Il colletto lavallière è il must delle feste: ritorno di stile tra eleganza e identità femminile

colletto lavallière

Tra le tendenze più forti dell’ultimo anno, il colletto lavallière si afferma senza dubbi come must delle feste, conquistando passerelle, guardaroba e serate eleganti. Un dettaglio che unisce storia, carattere e modernità, diventando il must delle feste per chi vuole distinguersi con stile durante Natale, Capodanno e tutti gli eventi mondani di fine anno.

Austero solo in apparenza, il lavallière oggi è reinterpretato in chiave contemporanea ed è considerato il must delle feste da donne in carriera, figure istituzionali e icone di moda. Il grande fiocco annodato al collo, noto anche come pussy bow, trasforma camicie e abiti in capi iconici, rendendo ogni look immediatamente riconoscibile e raffinato.

Il must delle feste visto sulle passerelle e nei look da sera

Le collezioni Autunno/Inverno 2025-2026 hanno sancito definitivamente il lavallière come must delle feste. Sulle passerelle, gli stilisti lo hanno proposto in versioni aristocratiche, minimal, teatrali e persino giocose, dimostrando come questo dettaglio sia oggi un vero must delle feste trasversale.

Da Valentino, sotto la direzione creativa di Alessandro Michele, il fiocco accompagna blazer sartoriali e maglie a collo alto, diventando un must delle feste anche per look strutturati. Fendi lo propone in versione plissé, mentre Emporio Armani lo rende il must delle feste per i completi in velluto da sera e per le camicette abbinate ai tailleur formali.

Iconica anche la proposta di Chanel, dove il grande fiocco si sovrappone alla giacca in tweed, impreziosito da perle, confermando il lavallière come must delle feste per chi ama l’eleganza senza tempo. Le versioni maxi di Giambattista Valli, David Koma per Blumarine, e Antonio Marras dimostrano come il must delle feste possa essere anche audace e scenografico.

Perché il lavallière è il must delle feste tra storia e simbolo

Il successo del lavallière come must delle feste non è solo estetico, ma anche simbolico. Nato come accessorio aristocratico e attribuito alla duchessa Louise de La Vallière, il colletto a fiocco ha attraversato i secoli trasformandosi in emblema di indipendenza e forza femminile. Proprio per questo oggi è considerato un must delle feste capace di raccontare identità e carattere.

Nel Novecento è diventato il capo distintivo delle donne che rivendicavano spazio nel lavoro e nella società, per poi affermarsi come must delle feste anche nel power dressing degli anni ’80. Indimenticabile il legame con figure politiche come Margaret Thatcher, mentre oggi il lavallière torna must delle feste nei look di Kamala Harris e della first lady Melania Trump.

Nel mondo dello spettacolo, il must delle feste è stato interpretato con personalità da icone come Diane Keaton, che ha reso il fiocco al collo una firma di stile. Oggi, tra cocktail party, cene eleganti e scambi di auguri, il lavallière si conferma il must delle feste per eccellenza: versatile, simbolico e capace di raccontare chi siamo, ancora prima di parlare.